Prosciutto di Parma Dop, nuovo piano strategico per il rilancio

Assoluta terzietà dei controlli, task-force di esperti dedicata alla certificazione, potenziamento del sistema dei controlli, revisione del disciplinare di produzione. Sono queste le scelte strategiche che il Consiglio di amministrazione del Consorzio del Prosciutto di Parma ha deliberato ieri, 4 luglio, con l’obiettivo di migliorare l’identità e la qualità del comparto a tutela del prodotto stesso e dei consumatori.

Dopo vent’anni di collaborazione con l’Istituto Parma Qualità (IPQ), dunque, il Consorzio affida a CSQA Certificazioni il sistema di certificazione e controlli della Dop Prosciutto di Parma.
«È il primo forte segnale di rinnovamento che parte da una delle fasi più importanti per una Dop, il sistema dei controlli – spiega Vittorio Capanna, presidente del Consorzio -. E questo nell’ottica di offrire la maggiore trasparenza e la massima garanzia ai consumatori, assicurando loro la qualità che si aspettano dal Prosciutto di Parma. Abbiamo scelto un ente indipendente in grado di assicurare una struttura organizzativa fondata sulla cultura della certificazione di prodotto e su consolidati principi di imparzialità e terzietà».

CSQA è un ente di riferimento del settore, in grado di assicurare assoluta terzietà e imparzialità, il che pone fine alle criticità emerse di recente all’interno del sistema di certificazione, anche sul possibile conflitto di interessi. Le ampie e indiscusse competenze del nuovo organismo – sia nel comparto Dop/Igp, sia nelle certificazioni in ambito volontario – dovrebbero stimolare il settore a definire strategie di rafforzamento della denominazione anche attraverso lo sviluppo di iniziative sui temi di maggiore attualità: ambiente, benessere animale, sostenibilità.
«CSQA raccoglie una sfida importante mettendo a disposizione tutte le professionalità e competenze di un organismo terzo, indipendente che da sempre ha come mission la valorizzazione del vero made in Italy agroalimentare di qualità – dichiara Pietro Bonato, Ad e direttore generale di CSQA Certificazioni -. Da oltre 30 anni abbiamo puntato sulla certificazione delle eccellenze nazionali di settore a supporto dello sviluppo di imprese e territori nel mondo. Il nostro obiettivo è fare le cose nella maniera migliore, in modo tempestivo, dedicando una task-force che si occupi del tema in via esclusiva e immediata».

In questo periodo transitorio l’IPQ continuerà a svolgere il suo incarico di controllo e certificazione sotto la vigilanza del ministero delle Politiche agricole. Intanto, CSQA – grazie alla apposita task-force di esperti – avvierà i lavori per la definizione del nuovo piano di controllo nell’attesa dell’autorizzazione ufficiale da parte dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaft (Icqrf).

Dopo un lungo lavoro di preparazione durato alcuni mesi, il Consorzio ha formalmente avviato anche l’iter di modifica del Disciplinare che prevede nei prossimi giorni la consultazione di tutta la filiera produttiva. Le modifiche riguarderanno tutti gli anelli della produzione, dalle caratteristiche della materia prima – tra cui genetica, peso e alimentazione dei suini, benessere animale, peso e caratteristiche delle cosce fresche – fino al prodotto finito come metodo di lavorazione, peso e stagionatura del prosciutto, modalità di vendita, prodotto pre-affettato e così di seguito.
Non solo. Per rafforzare ulteriormente il sistema di prevenzione delle frodi e garantire al consumatore un prodotto più sicuro, il nuovo Disciplinare conterrà anche specifici elementi per la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera produttiva.

Prosciutto di Parma Dop, nuovo piano strategico per il rilancio - Ultima modifica: 2019-07-05T11:51:04+00:00 da Raffaella Quadretti

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