Polli, il Parlamento europeo modifica il trattato commerciale con l’Ucraina

Via libera dell’Europarlamento alla modifica dell’accordo commerciale Ue-Ucraina del 2016 sulla quota di ingresso nell’Ue di petti di pollo da Kiev. Per l’entrata in vigore manca solo l’ok del Consiglio e la ratifica da parte dell’Ucraina.

Secondo quanto si legge in una Agenzia Ansa, la revisione parziale del trattato si è resa necessaria perché gli esportatori ucraini avevano trovato una scappatoia per aggirare il tetto alle esportazioni di petti di pollo nell’Unione europea. L’escamotage consisteva nella vendita del petto “con pezzo di osso di ala”, che non rientrava tra i tagli sottoposti a dazio.

Così sul mercato Ue arrivavano petti di pollo a prezzi sensibilmente inferiori a quelli europei. Le spedizioni di petti di pollo dall’Ucraina verso l’Ue sono aumentate di 15 volte dal 2016 al 2018.  Ma per raggiungere il nuovo accordo, l’Ue ha dovuto comunque aumentare la quota dei petti a dazio zero stabilita nel 2016. “Il nuovo accordo – attacca l’europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi – aumenta le importazioni di pollame che non rispetta gli standard di sicurezza alimentare e danneggia i produttori italiani ed europei”.

Polli, il Parlamento europeo modifica il trattato commerciale con l’Ucraina - Ultima modifica: 2019-11-28T10:49:48+00:00 da Raffaella Quadretti

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